Reazioni all’articolo sulla kashrut di Roma | Kolòt-Voci

Reazioni all’articolo sulla kashrut di Roma

Chiunque può lasciare sul sito un commento. Pubblichiamo tuttavia alcuni commenti arrivati via email.

Sono completamente d’accordo con quanto espresso da Marco Sed e sono disposto a sottoscrivere qualunque richiesta o rivalsa nei confronti di chi con demagogia, e con discutibili motivazioni sta compiendo non un atto di zedaka, non una umana e religiosa azione in favore di correligionari che hanno problemi nell’acquistare alimenti kasher ma un atto di aggressione alla keilah di Roma alle sue istituzioni ed alla sua storia.

Non ho intenzione in questa sede di difendere la rabanut di Roma sulla quale si potrebbe parlare tanto Ma nessuno puo permettersi di mettersi al di sopra delle regole e consuetudini senza tenere conto delle consequenze che si possono provocare.

E’ brutto ma se e’ guerra, guerra sara’

Alberto Avi Anav


E dunque ? la critica è stata fatta, le soluzioni? altrimenti restano parole di un email e basta!!!!!!!!! Per esempio se qualcuno volesse fare qualcosa?……….oppure era tanto per scrivere, se seguono idee su di me ci puoi contare, altrimenti…………..

P.S. il popolo che se ne frega e guarda solo per se è un elemento da informare, canalizzare ma non da criticare, altrimenti si sfoga solo il proprio ego ma non si cerca di sensibilizzare nessuno, anzi si ottiene l’effetto rebound.

Ciao e grazie per avermi informato di alcune cose che non sapevo.

Renato Efrati


Marco sei grande non solo per la taglia, ma anche per l’ attaccamento che sempre dimostri nei confronti della NOSTRA (non la loro) Keillà

Un abbraccio

Settimio (Mino) Di Porto


Ho letto con molto piacere la lettera di MARCO SED, la condivido al 1000% non essendo un ebreo osservante non mi permetto di fare certe osservazioni in merito alla casherut ma avendo una certa esperienza in quanto anni fà facevo il macellaio e ho lavorato anche nel cascher faccio mie tutte le osservazioni di Marco Sed sopratutto quelle riguardanti le persone sia che controllano sia che propongono il casher. ci sono storie personali che non si possono dimenticare, tutti ci costruiamo negli anni un patrimonio di credibilità che spendiamo giorno per giorno e non ci sono crediti da vantare, io sono e sarò quello che ho fatto negli anni passati non credo nei miracoli, posso migliorare ma stà a me dimostrarlo. come ho già detto e riconfermo in questa situazione, al di là dell’aspetto mitzsvoth, vedo voglia di protagonismo mancanza di rispetto nei confronti della Comunita e, visto le cifre in ballo, chissà quali strani interessi

Fettina alias Giovanni Terracina


A mio avviso La lettera da voi pubblicata contiene elementi di lashon arra’ anche se non menzionato Moris Raccah è evidente che a lui e ai suoi soci ci si rivolge.

Per non parlare degli aggettivi e dell’espressione ” rabbinuncoli ” affibbiate ai rabbini . Questo volevo far notare . E’ carino far rispondere sulla vostra rubrica alle persone menzionate “da me ” e non dalla lettera. Inoltre chi scrive, persona da me stimata, ha in gioco interessi ? ovvero fa affari con il kosher ? Non si puo giudicare facendo commercio , si finisce per essere di parte. Allora parlino i Rabbanim che non hanno contratti di ashgaha con produttori vari. Perche’ non è noto a tutti che alcuni rabbanim della cer oltre allo stipendio, fanno guadagni paralleli , con lavori di ashgaha di prodotti alimentari, vino , pasta , formaggi etc. I rabbanim che non abbiano interessi privati . Solo quelli sono attendibili .

grazie Hamos Guetta


Marco, chazak!

Gianfranco


Ho postato un commento sul sito, ma non risulta pubblicato (ed è la seconda volta), sbaglio qualche cosa? O i commenti vengono vagliati e censurati a seconda del caso.

Ti prego rispondermi al fine di poter decidere se continuare a ricevere la tua email o no.

Grazie

Flavio hannuna


Mi chiedo se ci sia qualcosa di cui vantarsi quando, per SEGUIRE L’IGNORANZA DI CHI NON SA FARE IL NIQUR DA SECOLI (gli Ashkenazim), si infrange una mitswà lo ta’assè mi-de-Oraitha e si AGGIUNGONO PROIBIZIONI!!!

Questa NUOVA RELIGIONE del tutto è proibito, dalla coscia alla trippa, alla matsà bagnata (gebrochte), all’ossessione coi qithnioth, eccetera, è un vero scandalo e un insulto ai Nostri Padri!!! E poi si credono anche “cascer”!!! Immagino che Rabbi Yehudà, sí quello del Talmud, che mangiava minestra di lenticchie a Pesach con la matsà dentro e mangiava la coscia, fosse, per questi “santi degli ultimi giorni”, meno cascer di loro!!! CHE CHUTZPÀH!!!!

CERCHINO SHOCHTIM SEFARDITI, IRAQENI, PERSIANI E YEMENITI, e il quarto posteriore ce l’avranno anche CHALAQ, anche in Italia, come si compra fresco da Mega in Israele e in tantissime macellerie!!

Sergio Hadar Tezza