Jarach: Il problema è la non soluzione del recupero dei figli dei matrimoni misti | Kolòt-Voci

Jarach: Il problema è la non soluzione del recupero dei figli dei matrimoni misti

Con richiesta di pubblicazione. Grazie.

Risposta sulle errate interpretazioni sulla mia posizione sul tema dei matrimoni misti

Sono rimasto sorpreso ed amareggiato dall’eco che qualcuno ha voluto dare ad una mia frase riportata fuori dal contesto specifico dell’intervista rilasciata al giornale La Stampa, pubblicata Sabato 12/6 u. s. Lungi dal voler rappresentare in alcun modo una mia visione sul complesso e ben più ampio tema dei matrimoni misti e del delicato tema delle conversioni ad essi collegato, quella mia affermazione andrebbe letta con riferimento ai gravi problemi demografici che vedono oggettivamente tutte le Comunità del Mondo dibattersi con il calo degli iscritti.

Il ragionamento, puramente statistico, evidenziava come la non soluzione del tema del recupero dei figli dei matrimoni misti porta inesorabilmente al calo di iscritti, unito per di più ai flussi migratori storici o contingenti per le situazioni economiche locali.

Posso comprendere che la frase in sè, isolata da altri elementi del discorso, come spesso purtroppo avviene nei media, possa aver creato dubbi sul suo reale significato, quello che faccio molta più fatica a comprendere è perchè una esigenza di chiarimenti abbia potuto trasformarsi in un così violento attacco alla mia persona ed al Consiglio che ho l’onore di presiedere. Spero che possa ora nascere un risvolto positivo da questo incidente con l’apertura di un dibattito approfondito sui veri valori di quella “via italiana all’ebraismo” invocata da alcuni, a garanzia della sopravvivenza delle nostre Comunità negli anni a venire.

Roberto Jarach – Presidente Comunità Ebraica di Milano


Agenzia Ebraica premia israeliana di Torino

Claudia De Benedetti: importante segnale per Italia

A pochi mesi dalla nascita della nuova sezione italiana dell’Agenzia Ebraica per Israele – in ebraico Sochnut – il direttore generale europeo della Sochnut Arieh Abir ha conferito il prestigioso premio ‘Areva’ dell’annò a Alex Licht israeliana 23 anni che ha terminato il suo mandato biennale presso la Comunità Ebraica di Torino.

Claudia De Benedetti Vice Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Presidente dell’Agenzia ebraica per l’Italia ha espresso compiacimento per il lavoro svolto dalla giovane israeliana di Beer Sheva.

“Alex – ha spiegato – ha vinto la sfida di avvicinare molti ragazzi, interessarli, coinvolgerli, stimolarli a partecipare a programmi di formazione nuovi ed adeguati alle loro crescenti necessità di ebrei della diaspora. L’Agenzia Ebraica con l’attribuzione di questo premio ha voluto inviare all’Italia un segnale di grande apprezzamento”.

De Benedetti ha poi aggiunto che “lo Stato d’Israele e le comunità ebraiche sono due facce di una unica moneta: quella moneta è il popolo ebraico. Gli ebrei hanno lo stato d’Israele, un paese forte, libero e democratico e lo Stato d’ Israele ha gli ebrei dispersi nel mondo. La strada da percorrere è una sola, comune e condivisa”.