Donne Rabbino Ortodosse? Falso allarme | Kolòt-Voci

Donne Rabbino Ortodosse? Falso allarme

Ben Harrison

NEW YORK (JTA) – Come si può chiamare una donna Ortodossa che impara come un Rabbino, insegna come un Rabbino e ha degli incarichi di lavoro come un Rabbino?

Apparentemente in nessun modo, ma è sempre un Rabbino. Avi Weiss, il Rabbino fondatore della scuola rabbinica “liberal” Yeshivat Chovevei Torah, alla fine di questo mese terrà una cerimonia per Sara Hurwitz, la quale ha il titolo di “madricha ruchanit”, o mentore spirituale, presso la Weiss’ Synagogue di Riverdale in New York City.

Nell’invito alla suddetta cerimonia viene evidenziato che Sara Hurwitz, presso la scuola rabbinica Ortodossa, ha completato lo stesso corso di studi ed ha sostenuto gli stessi esami dei colleghi maschi; viene anche detto che durante la “cerimonia di conferimento” la Hurwitz riceverà un nuovo titolo che rispecchierà il suo ruolo religioso e spirituale.

Nei circoli Liberal e femminili Ortodossi si è bisbigliato che potrà essere presa in considerazione una nuova nomina; anche diverse fonti riportano che alla JTA è stata recentemente dicussa con la Weiss la possibilità di utilizzare il titolo di Moratenu (nostra insegnante) e due versioni al femminile di Rabbino (Rabba e Rabbanit).

Rav Weiss questa settimana è in viaggio e quindi non c’è stata la possibilità di contattarlo, ma ha fatto sapere attraverso il suo assistente, che il titolo di Rabbi non viene più preso in considerazione.

In qualunque modo la Hurwits possa essere chiamata, lei dice che spera che il suo titolo possa riflettere il ruolo di guida spirituale indistinguibile da quello degli uomini.

Alla JTA la Hurwitz ha detto: “Io spero di reclamare e ridefinire il mio nuovo titolo, in modo tale da avere la identica connotazione che “Rabbi” ha nel mondo”

Il conferimento alla Hurwitz, come donna, continua a rappresentare una importante intrusione nelle posizioni della leadership Ebraica, sia nella confessione Ortodossa che in quella più Liberal.

Sia le associazioni Rabbiniche Reform che quelle Conservative, stanno inserendo delle donne nei posti di massima responsabilità. La Conferenza Centrale dei Rabbini Americani Riformati, ha recentemente nominato Ellen Weinberg Dreyfus quale suo nuovo Presidente; l’ Assemblea Rabbinica del movimento Conservative è in procinto di insediare Julie Schonfeld quale vice Presidente esecutivo. La Schonfeld sarà la prima donna a servire come responsabile esecutivo un gruppo di Rabbini americani.

Anne Lepidus lerner, direttrice della fondazione per il programma di studi al Conservative movement’s flagship institution, del Jewish Theological Seminary e organizzatrice della affollata conferenza domenicale Jewish wommen’s prayer, ha affermato: “Io penso che le donne abbiano cominciato a sentire in loro stesse ed a realizzare in vari campi l’ importanza della loro attività”.

Comunque nel mondo Ortodosso, con una maggiore e più stringente interpretazione della legge Ebraica, il cammino dei cambiamenti sta ancora zoppicando; poiché vengono messe in atto delle sostanziali e persistenti barriere alla partecipazione delle donne ai rituali religiosi ed alla loro eventuale Leadership.

Sicuramente, i cambiamenti che si sono avuti nei recenti decenni, sono iniziati con la divulgazione dei gruppi femminili di preghiera e con l’ incremento del numero delle donne che hanno avuto l’ opportunità di frequentare avanzati corsi di studio presso le istituzioni Ortodosse.

Comunque, tutte le istituzioni, hanno improvvisamente interrotto l’uso del termine Rabbi.

La relativa lentezza nei passi di cambiamento ci aiuta a capire il perchè della esuberanza con la quale la leadership delle donne ortodosse gradisce le prospettive ordinate dalla Hurwitz. Alla conferenza della preghiera, un caldo applauso ha accolto l’annuncio della stessa Horwitz che si aspetta di ottenere il titolo di Rabbi, “anche se con una piccola differenza di pronuncia”.

Robin Bodner, direttore esecutivo del Jewish Ortodox Feminist Alliance ha detto a JTA: “Io penso che questo sia un momento storico, siamo molto eccitati”.

Hurwitz è stata per circa sei anni all’ Hebrew Institute ed ha anche completato un corso di otto anni di studi intensivi; due presso il Drisha Institute di New York, una pionieristica istituzione femminile per studi avanzati della Torà e sei anni sotto la guida privata di Weiss. Avendo la Hurwitz sostenuto e passato le stesse sessioni di esami delle scuole Rabbiniche, come per esempio la scuola maschile Cochvei Torah, il curriculum della stessa Hurwitz è stato adeguatamente modificato.

Joshua Maroof, Rabbino di Maryland ed uno degli insegnanti della Hurwitz, dice di ritenersi al centro dei diritti religiosi e descrive se stesso come oppositore ideologico di Weiss, il quale ha sostenuto le posizioni Liberal in molte questioni importanti. Maroof dice, comunque, che non solo supporterà la Horwitz ad essere ordinata Rabbino ortodosso, ma riconosce anche che non ci possono essere problemi legali se una donna assume il suddetto titolo.

Marrof, allo stesso modo, dice anche che una donna potrà ottemperare alle cariche di insegnante e di Dirigente, ma non potrà officiare nelle funzioni religiose.

Al JTA Marrof dice “Molti dei Rabbini Ortodossi sono consapevoli del fatto che non ci siano proibizioni affinché una donna diventi Rabbino; io credo anche che molti Rabbini Ortodossi stiano pensando che questa sia una grande cosa e sperano che qualche altro abbia il coraggio di farlo, purchè non siano loro stessi”.

Sicuramente la nomina di un Rabbino donna può essere considerata una cosa molto irritante, anche per gli Ortodossi che hanno supportato le maggiori opportunità per una leadership al femminile.

Il Rabbino Shmuel Hain, che porta avanti un programma avanzato di studi Talmudici per sole donne presso la Yeshiva dell’ Università di Stern, rifiuta di esprimere commenti.

Even Weiss, che in passato ha mostrato una piccola esitazione nello sfidare i vertici della comunità Ortodossa, non ha espresso ulteriori commenti; ha solo detto di trovarsi in una situazione molto delicata.

Il pubblico pronunciamento di Weiss gli ha fatto guadagnare l’ obbrobrio da parte di molti leaders delle Comunità Ortodosse, con qualche reazione dovuta anche alla sua militanza appunto sotto l’ “ombrello” Ortodosso. Nello stesso tempo i laureati della sua Scuola Rabbinica non sono stati accettati come membri del Concilio Rabbinico Americano, che è la più grande associazione di Rabbini Ortodossi; sempre i suddetti laureati hanno detto di essere dispiaciuti che le loro prospettive di carriera possano essere compromesse dal fatto che il punto di vista di Weiss abbia come obiettivo quello di estendere anche alle donne il titolo di Rabbino.

Ma per Hurwitz e per altre donne in posizioni similari, lo sbocco al problema non è tanto quello di avere un titolo, ma è quello di avere l’ opportunità di ottenere molti più incarichi formali.

La Hurwitz aggiunge: “io penso che ci sia un naturale e progressivo avanzamento all’ interno del mondo Ortodosso e penso che ci siano delle donne dotate di talento in questa posizione nelle scuole Ortodosse, ma non nelle scuole in generale. E trovare dei ruoli più formali per queste donne sia nella naturale evoluzione” ciò inizia con l’incremento delle opportunità di accedere agli studi Giudaici di alto profilo.

“Il prossimo passo” ripete la Hurwitz, “è quello di rendere più flessibili le capacità dei vertici delle istituzioni Ortodosse nell’ambito del Regno della nostra Halachah”

Traduzione di Walter Borghini in esclusiva per Kolot. Grazie!

http://jta.org/news/article/2009/03/03/1003407/orthodox-woman-rabbi-false-alarm

3 Marzo 2009