Roma: Il pensiero unico – Le risposte | Kolòt-Voci

Roma: Il pensiero unico – Le risposte

Occhiello non fazioso: Qualche commento al comunicato della lista comunitaria romana “Per i giovani, insieme” su Kolot del 14.12

Cari amici,

seguo sempre con grande attenzione e interesse le vostre comunicazioni. Purtroppo talvolta non sono piacevoli e provocano, in chi antepone l’ebraismo ad ogni altra cosa, dolore e delusione. Sembra che gli ebrei prediligano il farsi del male con le loro stesse mani. E’ il caso del documento “Per i giovani, insieme”contro la presidenza Pacifici, che probabilmenete non è perfetto, ma i cui meriti appaiono ampiamente superiori agli evetuali demeriti (che peraltro andranno motivati in modo migliore).

Ne so qualche cosa personalmente. Il 15 marzo 2004, a distanza di cinque mesi dalla visita di Gianfranco Fini a Gerusalemme, lo invitai a Livorno, dove fu ricevuto dal Presidente Samuele Zarrough, dal Rabbino Capo Yeudah Kalon z.l.e dal sottoscritto in qualità di assessore alla cultura. Altri, fra cui il Vicepresidente Paola Jarach Bedarida, non intervennero, non condividendo la scelta di invitare il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Esteri. Mi fu fatta una guerra terribile di delegittimazione, con raccolta di firme (effettuata anche di shabbat!) che non ebbe successo solo grazie alla solidarietà del Presidente e del Rabbino Capo.

Insieme a Giorgio Israel scrivo ora una lettera al Corriere della Sera, contraria all’interruzione del dialogo e della giornata del 17 gennaio sull’ebraismo. Ci rispondono stizziti Rav Laras, Amos Luzzatto e Daniele Nahum. Stravolgendo i concetti espressi ci viene rimproverato che non ci si deve alleare con i cristiani per l’Occidente contro i musulmani, che fra l’altro sono numerosi in Europa, e con i quali i rapporti sono sempre stati migliori e forse si pensa che lo siano o possano esserlo anche nel presente; realtà tutta da dimostrare: basta chiederlo a chi in quelo mondo è vissuto e da quel mondo è dovuto fuggire.

Peccato che nel frattempo siano accaduto i fatti di Mumbai, che come ricorda opportunamente David Bidussa sono stati preceduti nel tempo da molti altri fra cui Entebbe, la barbara uccisione di Daniel Pearl, e ultimo l’uccisione a Saana del presidente della Comunità ebraica. Ma parlare di fondamentalismo e terrorismo islamico è severamente proibito a causa del politicaly correct.

Martedì in Parlamento il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini celebrerà solennemente il settantesimo anniversario delle leggi razziali: invitati a parlare due persone degnissime di sinistra come Nedo Fiano e Michele Sarfatti. E’ certamente normale: ma sarebbe avvenuto il contrario, se Presidente dalla Camera fosse stato un uomo di sinistra?

Il ministro della difesa Ignazio La Russa, credo per la prima volta nella storia, deposita una corona alla memoria dei caduti ebrei dellea 1° guerra mondiale e promette di farlo il 25 aprile per i caduti della Resistenza. Orrore: è una profanazione!

Ogni atto per quanto”doveroso” è “tardivo”; pare di capire che non è possibile pentirsi, non dico del male fatto, ma di aver aderito, eventualmente alle posizioni di chi quel male aveva compiuto. Se non sbaglio il salmista dice “Allontanati dal male, e fai il bene”. Ma c’è qualcuno che pensa che l’uomo sia buono solo se sta da una parte, che naturalmente è la propria. Ma è veramente ebraica una posizione di questo genere? L’ebraismo è contro la dittatura della maggioranza. Infatti la minoranza non solo può esprimere il suo dissenso ma può continuare ad esprimerlo anche dopo essere stata riconosciuta come minoranza; ma è a maggior ragione contro la dittatura della minoranza.

La destra ha fatto negli ultimi quindici anni un percorso rigorso e, penso per loro, doloroso e sofferto; ma qualcuno non se ne è accorto o fa finta di non accorgersene. La sinistra ha molte più difficoltà a fare altrettanto, sia per le persecuzione nelle ‘Europa dell’Est e in Urss? Non non è, per i nostri amici di sinistra, cosa grave; così come del persistente antisionismo, terzomondisimo etc., dietro il quale si cela spesso l’antisemitismo. La normalizzazione della politica italiana non è ancora stata metabolizzata e molti non se peoccupano troppo; anzi, se glielo ricordiamo, sono capaci di infastidirsi

Sembra comunque che lo sport nazionale degli ebrei sia ancora il farsi del male per il solo gusto di farselo. A chi si comporta così vorrei ricordare la terza (ed aurea) legge sulla stupidità umana del prof. Carlo M. Cipolla: ” Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita”.

Guido Guastalla

Assessore alla cultura della Comunità ebraica di Livorno


Spettabile David Piazza

Ho grande rispetto per il tuo lavoro che considero sicuramente valido e più interessante di tante altre “pubblicazioni” in internet dell’ambito ebraico ma non mi e’ piaciuta l’introduzione fatta alla lettera di “per i giovani insieme” piccola ma faziosa infatti premettendo una diciamo appartenenza a quell’area comunitaria anche se ho volentieri presentato alle ultime elezioni comunitarie la lista “yachad” devo chiarire che l’attuale regolamento elettorale e’ oggetto di discussione da molti anni con il confronto tra chi come il sottoscritto ritiene che sia importante la rappresentativita’ della gente e chi paventa necessita’ di governabilita’. E’ vero che i consiglieri appartenenti alla lista “per i giovani insieme” durante la precedente consigliatura hanno peccato di indecisionismo a causa dei rapporti strategici che si erano instaurati tra i due gruppi governanti ma non ci vuole un politologo per capire che se la keilah dei maggiorenti era forse imperfetta e non democratica, quella governata con stile politico e pseudo governativo “a colpi di maggioranza” e la tentazione di occupazione di spazio operativo ha inquinato il nostro mondo facendoci adottare “stili estranei” con un governo forte probabilmente andranno in porto più proggetti ma quali? Di chi?

Avrei molto da aggiungere ma trovandomi per strada e scrivendo con un palmare non mi trovo in condizioni ottimali ma, letta la mail mi sono sentito di parlare subito.

Hag sameach per la prossima chanucca’

Alberto Avi Anav

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caro Per i giovani, insieme

ti rispondo perchè voglio dare seguito al colloquio che intendi instaurare con me.

penso che rapporti con i politici, antifascismo, regolamento elettorale non siano argomenti che interessino gli elettori dei quali molti – ricordo – non arrivano alla quarta settimana del mese e parecchi siano piuttosto interessati al futuro dei loro figli, a progetti che li riguardino più da vicino, come ad esempio creare, migliorare e velocizzare servizi che la CER ha il compito di rendere maggiormente efficienti.

confido in una prossima mail più interessante.

saluti

y.

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Caro David

Il tuo occhiello dimostra alcune cose:

poca professionalità

mancanza di equidistanza (faziosità)

non aver capito il messaggio… c’era scritto ben altro…

peccato

victor