Ebrei e cattolici: C’eravamo tanto amati | Kolòt-Voci

Ebrei e cattolici: C’eravamo tanto amati

Le reazioni all’articolo sulle dichiarazioni di rav Di Segni sul sito della Stampa di Torino: Si legge dal basso in alto. Alcuni fanno paura.

Di Segni: stop al dialogo con la Chiesa

Solo due esempi: Protagonista di un racconto teatrale, in Germania, era un mercante ebreo; gli ebrei insorsero come un sol uomo: “è antisemitismo, non sa da fare” Un chiasso incredibile quando fu proiettata la prima del film di Mel Gibson “La passione di Cristo”: allarmi, è antisemitismo! Un antisemitismo visto soltanto da voi,perché nessuno se ne era accorto. Ora, cari fratelli maggiori ebrei, già strizzate le… a noi europei per via di quei sei milioni? di ebrei trucidati da Hitler e quell’avvenimento, ogni anno, da quasi 70 anni, viene ricordato nelle scuole italiane e gli studenti, che poco sanno del Risorgimento Italiano, conoscono a memoria tutto sulla Shoah. Vi siete mai resi conto che da lungotempo la Chiesa di Roma e il Cristianesimo sono continuamente rinnegati, oltraggiati, ridicolizzati, martirizzati, espropriati e voi zitti, mai che alzaste un dito per dire:”non si fa” mentre siete sempre pronti a giudicare e rimproverare gli altri, sempre pronti a dire: “questo si può fare e questo non”. Io sono un cattolico piccolo piccolo ma non condivido il fatto che voi diciate al rappresentante di Cristo in terra, il Papa di Roma, quel che deve o non deve fare, perché siete voi stessi a crearvi ostilità, per quest’aria di eterni perseguitati. Senza pregiudizi: perché non vi rileggete con umiltà “Prima dell’Alba” del vostro rabbino capo di Trieste e poi di Roma Israel Eugenio Zoller”? Ezio

scritto da Ezio Esposito 7/2/2008 10:49

Caterina, ma via! Che razza di scarabattolame va a tirar fuori.Gli ebrei, proprio loro per cui il sangue è un tabù assoluto, festeggiavano niente po’ po’ di meno che la Pasqua intingendo il pane nel sangue? Ma si rende conto della profonda e massiccia balordaggine di queste fantasie alla Dan Brown ante litteram? Avendo, come cattolici, una discreta esperienza di calunnie subite, dovremmo aver un po’ più di buon senso, quando ci troviamo davanti ad enormità pazzoidi come queste: e di fatto, la chiesa ce l’ha sempre avuto. Dia retta ai vescovi ed ai papi, lasci perdere il suo prete-fantasy. Ci sarà magari anche stato un qualche ebreo fuori di testa: dopotutto,anche il marchese de Sade era cattolico.Ma che “gli ebrei” (risiedendo, tra l’altro in paesi cristiani in cui erano piccole e mal tollerate minoranze)si dedicassero abitualmente o anche solo di preferenza all’assassinio e consumazione rituale di bambini cristiani, è una mostruosa balla.Fine della storia.Legga qualcosa di meglio.

scritto da Anna 7/2/2008 10:43

redazione, sarebbe il caso di eliminare i commenti pieni di antisemitismo strisciante o dichiarato. il mito delirante dell’omicidio rituale dei perfidi giudei è una delle tante invenzioni della migliore tradizione razzista, spesso ben presente nella cosiddetta cultura cattolica. viva l’italia, viva israele, viva l’ebraismo italiano

scritto da don alberto 7/2/2008 10:37

@Pier Carlo: mi pare di capire che lei difenda la posizione del rabbino Di Segni (che non è quella di tutti gli ebrei) solo per partito preso nei confronti dell’attuale Pontefice. Sarebbe interessante ascoltare qualche argomento più concreto che non fosse il solito generico gridare al rischio teocrazia, inquisizione e roghi in Piazza San Pietro. Così come sarebbe interessante, testi alla mano (e non trafiletti estrapolati, magari, da Wikipedia, come hanno fatto alla Sapienza), che qualcuno mi chiarisse in cosa il magistero di Benedetto XVI si discosterebbe così clamorosamente da quello dei suoi predecessori per meritargli critiche continue e il pubblico disprezzo. Mi chiedo, ad esempio, se quando lei afferma che secondo questo Papa solo i cattolici si salveranno, abbia mai letto la dichiarazione “Nostra Aetate” sulla salvezza al di fuori della Chiesa, cui Ratzinger si è varie volte richiamato nei suoi discorsi.

scritto da maria pia 7/2/2008 10:32

divide et impera. già che il potere è vacante tutti si scannano per averlo. ci fanno parlare di preghiere di aborto e di mondezza, pur di non farci pensare che forse dovremmo dedicare le nostre forze e conoscenze ad una causa comune a tutti gli esseri umani, non si possono sempre ridiscutere le conquiste della civiltà, è ora di insegnarle a scuola come tutte le altre cose da insegnare, e magari sui giornali lasciare un pò di spazio al nuovo, nuovi volti nuovi programmi, gente seria che non scopiazzi gli errori dei paesi che già ne pagano le conseguenze con guerre e vittime. e quanto a leggi e regole, adeguiamoci alle norme europee, se non altro per risparmiare tutti i milioni che già gravano sulle nostre spalle e che dovremo pagare come multe e danni a chiunque abbia ragione su di noi nei prossimi anni.

scritto da anonimo 7/2/2008 10:25

Pasquone: Il Papa ha forse mosso rilievi alla vostra preghiera, o levato muri sul fatto che essa escluda che il Messia si sia già manifestato, facendovi notare che questa per noi è una bestemmia? In questo caso, avete ragione di lamentarvi, perchè in sostanza vi sta dicendo che per dialogare dovete diventare come noi. Ma se, come mi sembra, si è limitato a dare disposizioni sulla nostra liturgia, che come lei sa non è rivolta agli ebrei, ma a D-o,la vostra posizione mi sembra molto contraddittoria. Anche per noi la preghiera è “Sia santificato il Tuo nome, sia fatta la Tua volontà.” Ma il nocciolo della nostra fede è che D-o è venuto in terra, e ce l’ha detto, qual è la Sua volontà. Se per dialogare con voi dobbiamo depennare il nocciolo della nostra fede dalle nostre preghiere, mi sa che quelli che non hanno nessuna voglia di dialogare siete voi. La base del dialogo non può essere che siamo tutti d’accordo su chi era Cristo,e che cosa è venuto a fare sulla terra, è evidente. La base del dialogo è che lo Shemà:”Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”.Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore;amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”.(Mc, 12,29)

scritto da Anna 7/2/2008 10:23

Certi commenti che ho letto mi fanno venire i brividi..soprattutto un certo Piero che vaneggia sul fatto che chi crede in una religione non deve dialogare con chi crede in un altra! Manderei tutti voi estremisti cattolici, musulmani, ebrei ecc. tutti su Marte! Così dopo potete scannarvi a vicenda

scritto da Emil 7/2/2008 10:23

@non vorrei che il Papa fosse…: lascerei da parte la predica al Papa su come fare del bene; a chi è cristiano il Vangelo insegna che quando si aiuta il prossimo “non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra”, per cui sono convinta che il Papa, direttamente o indirettamente, di opere di bene ne compie parecchie senza farsi troppa pubblicità. Ognuno è libero di non crederlo, naturalmente, ma non pronunciamo sentenze affrettate, ci penserà il Signore a mettere la sua vita sul piatto della bilancia. Per il resto, non vedo cosa dovrebbe far pensare che il Papa sia antisemita. La modifica di una preghiera sembra troppo poco? Allora perché le modifiche alla preghiera per gli ebrei fatte da Giovanni XXIII e Paolo VI sono considerate “passi avanti” nel dialogo interreligioso e la modifica fatta da Ratzinger un passo indietro? I Pontefici “progressisti” potvano abolirla del tutto, eppure non l’hanno fatto. Lo stesso dicasi per Giovanni Paolo II. Nonostante questo l’accusa di oscurantismo ricade solo e sempre su Ratzinger. Misteri dell’opinione pubblica.

scritto da maria pia 7/2/2008 10:12

Gentile Sig. Tosatti, é vero che si trattava unicamente di modificare la preghiera per gli ebrei durante la liturgia del venerdì santo contenuta nel messale di San Pio V /beato Giovanni XXIII. Poiché tuttavia la riforma liturgica voluta dal Conclio Vaticano II (si noti che i Padri conciliari hanno approvato la Costituzione Sacrosanctum Concilium sulla liturgia a larghissima maggioranza) e attuata con coraggio e onestà dal papa, a mio parere, più significativo del XX secolo, Paolo VI, viene da taluni ritenuta meno adeguata, mi permetto di chiederle di pubblicare di seguito le due preghiere, recitate dal celebrante nella liturgia del venerdì santo. “Preghiamo anche per gli ebrei. Dio, Signore nostro, illumini il loro cuore, affinché riconoscano Gesù Cristo, salvatore di tutti gli uomini. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alzatevi. Dio onnipotente ed eterno, che vuoi che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità, concedi benigno che con l’ingresso di tutte le genti nella Tua Chiesa tutto Israele sia salvo, Per Cristo Nostro Signore. Amen”. (Traduzione dal latino mia – l’unico testo ufficiale é quello latino) Preghiamo per gli ebrei: il Signore Dio nostro, che li scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola, li aiuti a progredire sempre nell’amore del suo nome e nella fedeltà della sua alleanza. Dio onnipotente ed eterno, che hai fatto le tue promesse ad Abramo ed alla sua discendenza, ascolta la preghiera della tua Chiesa, perché il popolo primogenito della tua alleanza possa giungere alla pienezza della redenzione”. (testo ufficiale italiano del Messale di Paolo VI. Ricordo comunque che l’Editio typica del Messale di Paolo VI é in latino) Grazie. Simone B.

scritto da simone b. 7/2/2008 9:58

@dino: direi che Ratzinger ha liberalizzato, non ripristinato la messa col rito tridentino, che il Vaticano II non ha mai abrogato, e personalmente non gli ho ancora visto celebrare una messa col vecchio rito, visto che anche quella nella cappella sistina (bollata un po’ frettolosamente come “spalle al popolo”, invece che “sguardo a Cristo” del sacerdote, che si orienta come tutti i fedeli) era, tra l’altro, in lingua italiana. Già Giovanni Paolo II aveva fatto un primo passo avanti (o, indietro, a seconda dei punti di vista) emanando il cosiddetto indulto per la celebrazione col rito tridentino, e senza ulteriori modifiche della preghiera per gli ebrei (ma allora, chissà perché, non vi furono proteste). E se Ratzinger in passato ha avuto modo di incontrare Lefebvre o una delegazione di lefebvriani lo ha fatto non da Papa, ma in qualità di prefetto della CDF, e non perché fosse un fan sfegatato della fraternità di San Pio X, ma perché, sempre su incarico di Giovanni Paolo II, stava cercando di trovare un accordo per evitare lo scisma; e non dimentichiamo che fu proprio lo stesso Ratzinger a porre ai lefebvriani la conditio sine qua non della piena accettazione del Vaticano II, che Lefebvre rifiutò consumando a breve lo scisma con l’ordinazione di quattro vescovi. Nel libro-intevista “Rapporto sulla Fede” Ratzinger chiarisce molto bene la sua posizione riguardo al Vaticano II (all’interno del quale peraltro lavorò come perito a fianco del cardinale Frings), le cui conclusioni egli accetta in toto, limitandosi a criticare solo certe interpretazioni che ne sono seguite, non il lavoro dei Padri conciliari. Evidentemente già Paolo VI aveva avuto modo di rendersi conto di questa posizione di Ratzinger e si fidava di lui quando decise di crearlo cardinale.

scritto da maria pia 7/2/2008 9:51

Credo che la religione sia un qualcosa che ti faccia andare il cervello in tilt. Io ho letto la Bibbia 5 volte nei tempi passati e sono stato ricoverato due volte nel repartino psichiatrico. Comunque sono in buona compagnia di tanti “pazzi” che si scannano per il loro dio. Se Dio esiste e’ gia’ tanto ma questi matti si scannano per una virgola fuori posto.

scritto da Opius 7/2/2008 9:51

Don Curzio Nitoglia è uno straordinario esempio di prete-coraggio che non ha paura di contestare i dogmi della correttezza politica. La casa editrice effepi ha pubblicato un suo saggio sul controverso tema dell’omicidio rituale ebraico: un argomento che è ancora capace di suscitare furibonde polemiche nel mondo della cultura d’apparato. Don Nitoglia compie una ricognizione delle fonti che riguardano l’argomento a partire da un fondamentale dossier pubblicato alla fine del XIX° secolo: nel 1893 la prestigiosa rivista dei Gesuiti La Civiltà Cattolica pubblicò una serie di articoli sulla morale giudaica a cura di Padre Oreglia. Alcuni articoli della rivista erano dedicati al tema dell’omicidio rituale: dal 1071 al 1891 si ha notizia di 60 processi celebrati contro gli ebrei per questo crimine. Dall’analisi dei processi emergono alcuni tratti comuni: l’assassinio di un cristiano non solo è reputato lecito, ma è comandato ai giudei dalla legge talmudica-rabbinica; le azzimelle per celebrare la Pasqua ebraica vengono imbevute col sangue dei bambini cristiani; il bambino deve morire fra i tormenti perché il suo sangue sia proficuo alla salute dell’anima giudaica. Queste accuse erano confermate da alcuni rabbini convertiti al cristianesimo, e in particolare il rabbino moldavo Teofilo, dopo la conversione, affermò: «gli ebrei sono più contenti quando possono ammazzare i bambini perché sono innocenti e vergini, e quindi perfetta figura di Gesù Cristo; li ammazzano a Pasqua, acciocché possano meglio rappresentare la passione di Gesù Cristo». La Civiltà Cattolica riteneva degna di fede la testimonianza di Teofilo per tre ragioni: in primo luogo perché Teofilo stesso era stato rabbino e fin dall’età di tredici anni aveva celebrato i riti giudaici, in secondo luogo perché deponeva

scritto da caterina 7/2/2008 9:31

scusate insisto leggete il mio link e ditemi come la pensate

scritto da caterina 7/2/2008 9:27

…@Pasquone::: Da ignorante sull’Ebraismo (….e non solo…) mi sono chiesto quale significato, abbia oggi, Gesù Cristo per gli Ebrei, rispetto alla salvezza. Mi piacerebbe una tua testimonianza. Ti ringrazio anticipatamente per quanto potrai dirmi. Saluti. Roberto

scritto da roberto – MO 7/2/2008 9:16

Le religioni sono rissose. E non sono sicuramente i post che ho letto finora a convincermi del contrario.

scritto da marco 7/2/2008 9:16

Il solito ipocrita vittimismo ebraico che tenta di nascondere il fatto che il concetto e la pratica di “guerra santa” è proclamato proprio nella loro Torah !!!

scritto da veritas 7/2/2008 9:01

Se e’ vero che la chiesa Cristiana e’ universale perche’ solo l’Italia deve sopportare l’onere e la fatica di avere fra i propri confini lo stato del Vaticano. Non si potrebbe pensare di trasferire il piu’ piccolo e al tempo stesso piu’ potente stato del mondo ( vedi governi che cadono ) in altri stati, magari solo per un certo periodo …. l’Italia e gli Italiani hanno gia’ dato.

scritto da beppe 7/2/2008 8:49

La morale cattolica non ha carattere universale. L’offesa che il Pontefice continua volutamente a fare , rispetto agli altri credi religiosi, e’ quella di dare alla religione cattolica un carattere universale. Secondo Benedetto XVI, solo chi e’ cattolico riuscira’ a salvarsi e sedere alla tavola di Dio. Nulla di piu’ falso. Pensa forse il Pontefice che se in questo preciso momento un ebreo, un musulmano e un cattolico muoiono solo l’anima del cattolico prendera’ la direzione giusta per il Paradiso? Io penso proprio di no. L’Ente Supremo giudichera’ le anime dei tre defunti secondo regole di morale universalmente accettate e non dara’ alcuna preferenza a chi ha seguito la morale cattolica. Contesto e contestero’ sempre l’attuale atteggiamento della Chiesa Cattolica che non rispetta gli altri credi religiosi, ma a mala pena li sopporta. Spero solo che l’Italia non si trasformi in uno stato teocratico, perche’ allora verrebbe subito ripristinato il tribunale dell’inquisizione e la Chiesa tornerebbe a commettere gli atti nefandi del passato, di cui tutti siamo a conoscenza. Pertanto difendo la posizione degli Ebrei. Saluti.

scritto da Pier Carlo 7/2/2008 8:44

Perchèse credo in Cristo devo fare compromessi con chi non crede in lui? Che senso ha una religione che fà compromessi con un’altra solo perchè questi sono potenti? Un domani anche i mussulmani saranno potenti allora? pregheremo anche maometto in chiesa? e poi, anche gli indiani saranno potenti, quindi faremo compromessi con i buddisti…Mi sà che alla fine i Testimoni di Geova sono i più onesti con sè stessi e con gli altri!!!

scritto da piero 7/2/2008 8:29

In molti calendari e orologi ormai il primo giorno della settimana è la domenica e l’ultimo il sabato (la festa ebraica). Quasi nessuno lavora piu’ di sabato e si lavora invece la domenica (centri commerciali in particolare). La smetta questo signor Di Segni di dire cose sensa senso. La religione ebraica che ha una matrice di tipo razziale e’ ancora la causa di molte inutili guerre nel mondo (vedi Palestina).

scritto da Riccardo Carvalo 7/2/2008 8:10

Caro anonimo, non ho offeso nessuno; che Garibaldi fosse massone è vero, e l’ho detto solo per sottolineare che si trattavano di critiche che provenivano da una parte in polemica molto forte con la chiesa. Che poi fosse una persona onesta e coraggiosa nessuno lo mette in dubbio, non certo io; ma che c’entra con l’argomento di cui parliamo?

scritto da Marco Tosatti 7/2/2008 7:13

Sono ebreo. Prego per venerare e ringraziare D-o, a cui chiedo sostegno ed ispirazione. Non perchè “faccia” qualcosa ad altri secondo i miei desideri. Non chiedo che salvi, né che punisca qualcuno: il Signore è Lui, non lo sono io, né lo è un suo supposto vicario. Se è necessario, su questo mi confronterò con gli altri un una sede di dialogo, alla pari. Oppure in una disputa, con rispetto reciproco. Non c’è rispetto, nè volontà di dialogo, nè amore, nel maneggiare le armi della discordia, gridando magari in latino “D-o è con me!”.

scritto da Pasquone 7/2/2008 7:7

A Systrade e a Marta: (i) Ogni cristiano battezzato è “investito” dallo Spirito Santo. E sui pronunciamenti in cui il Santo Padre non invoca esplicitamente la propria infallibilità ex cathedra (credo sia avvenuto solo tre volte negli ultimi 137 anni) esiste un ampio margine di libertà di dissenso (purché tale dissenso, si intende. non vada ad intaccare delle verità di fede altrettanto fondamentali, come i 10 comandamenti, i 15 articoli del Credo, i precetti evangelici, i pronunciamenti conciliari, ecc.). Su queste ed altre “gaffes” del professor Ratzinger, vittima di gaffes altrui (come lo scempio della censura della Sapienza) ma anche lui autore di gaffes non meno antipatiche il diritto dei credenti di intervenire e dire la propria è giusto e sacrosanto. Vieppiù in un momento storico così delicato, nel quale si censura la Fiera del Libro per avere invitato Lo Stato di Israele (e che diamine!Almeno potevano aspettare un altro momento per spararla così grossa i liturgisti del Papa?). (ii) Non è vero che gli ebrei “hanno detto le stesse cose a chi ha preceduto Ratzinger”. Woytila in particolare, era più vicino allo spirito del pronunciamento liturgico di Paolo VI che chiedeva agli ebrei di rimanere “fedeli all’alleanza”. Controllare per credere all’indirizzo: http://www.co rriere.it/cronache/08_febbraio _06/ebrei_papa_ce96c268-d4da-1 1dc-b2ef-0003ba99c667.shtml P er il resto: anche io rinnovo un augurio di buona Quresima, visto che di spunti per una riflessione penitenziale, come Chiesa, ce li abbiamo…eccome! Buona giornata sv

scritto da Stefano V. 7/2/2008 6:43

Religioni oppio dei popoli… cambiamo tutti pusher 🙂 io consiglio la libreria, reparto divulgazione scientifica. Ciao

scritto da Saparot 7/2/2008 5:16

Gli ebrei sono ancora arrabbiati che i cristiani (o meglio i Paolisti perche’ Saul/Paolo e’ il vero fondatore del Cristianesimo) non si sono uniti al rabbino Akiva ben Joseph e la sua “stella” Shimon Bar Kokhba nella rivolta del 135 CE (era comune). Tutto pur di evitare le tasse Romane! Quell’evento e il grande incendio di Roma del 64 CE in cui Nerone e’ in causa ma cosi’ pure tanti ebrei cristini ben volentieri di dare una mano alla distruzione di Roma. Magari il messia sarebbe apparso allora…. Dopo quegli eventi cristiani ed ebrei sono sempre ai ferri corti con maledizioni reciproche nei loro riti liturgici. Vediamo un po chi maledice di piu’.

scritto da Andre Nicolai 7/2/2008 2:11

@marta: il punto e’ che Ratzinger l’ha ripristinata, la messa tridentina, ignorando il Vaticano II, e celebra col rito tridentino. Questo puo’ piacere o non piacere, ma e’ un fatto che Ratzinger recede da posizioni, come quella di Paolo VI, che non ha mai ricevuto Lefebvre. E pensare che e’ stato proprio Paolo VI a nominarlo vescovo di Monaco…

scritto da dino 7/2/2008 1:36

torna l’oscurantismo clericale

scritto da carlitos 7/2/2008 0:44

«Preghiamo per gli ebrei. Il Signore Dio nostro illumini i loro cuori perché riconoscano Gesù Cristo Salvatore di tutti gli uomini. Dio Onnipotente ed eterno, Tu che vuoi che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità, concedi propizio che, entrando la pienezza dei popoli nella tua Chiesa, tutto Israele sia salvo». Questa è la nuova preghiera del venerdì santo… Cosa c’è di offensivo in questa preghiera??? E’ naturale che noi cristiani ci auguriamo che tutti riconoscano Gesù come Salvatore del mondo… forse che gli ebrei o i musulmani non sperano che tutti diventino della loro rispettiva religione??? Allora, dove sta l’offesa agli ebrei??? Gesù era ebreo e voleva che i suoi connazionali credessero in Lui… quindi la Chiesa non fa altro che pregare come voleva lo stesso Gesù… da precisare che sono cattolico ma amo tantissimo il popolo ebraico! Ciao! Giuseppe

scritto da Giuseppe 6/2/2008 23:38

Non vorrei che il nuovo Papa fosse antisemita .sarebbe veramente grave.Invece di chiedere scusa per tutti gli ebrei uccisi con il silenzio complice dei cattolici ,Benedetto XVI modifica le preghiere.Ma perche non pensa a fare del bene…con opere.

scritto da non vorrei che il Papa fosse…. 6/2/2008 23:37

credo che in fondo nessuna delle due parti ricerchi davvero il dialogo o almeno non è la priorità. La priorita semmai è il futuro delle società , sempre piu laiche e poco avvezze al rito specie se collettivo, multi etniche e multi confessionali. Non mi sto riferendo al nostro continente o al nostro paese che ha un rapporto tutto suo con la chiesa cattolica, ma mi riferisco alle comunita cattoliche , cristiane,in Asia e in Africa. il grosso dei fedeli come numero è sicuramente li del resto proprio Papa Wojtyla ci ha chiaramente dimostrato questo nei suoi viaggi.Paesi che grazie alla globalizzzione potrebbero cambiare nel giro di pochi annim tanto da non sembrare piu le stesse. Insomma c’è bisogno di un linguaggio e di un rito comune e cosa meglio del rito che c’è gia che è quello “classico”. Ecco la questione dei dialoghi inter religiosi e in particolare questo episodio che a quanto pare piu che ripristinare vecchie tradizioni. si limiti a riportarle cosi come sono state scritte.Senza spazio ad interpretazioni o fraintendimenti.Questo ovviamente non è un dettaglio ma è un accento. E’ il modo di “globalizzarsi” della chiesa cattolica di Benedetto XVI.

scritto da anto 6/2/2008 23:00

Dall’articolo non sono riuscito a capire una cosa: Ratzinger ha promulgato un nuovo testo per la preghiera universale del venerdì santo secondo il rito tridentino (e in questo caso, dove trovo il testo, e possibilmente anche quello vecchio modificato da Roncalli nel 1959? Il latino dovrei ancora riuscire a leggerlo), oppure banalmente chi celebrerà la messa col rito tridentino userà la vecchia preghiera? Le due cose sono ben diverse, o meglio richiedono una risposta ben diversa almeno a mio parere.

scritto da maurizio codogno 6/2/2008 22:47

insomma, Ratzinger ha liberalizzato il rito tridentino (mai abrogato) proprio per evitare che persistano elitarismi settari e far sì che ci sia maggiore universalità nella Chiesa, ma questo è stato scambiato per “ritorno al medio evo”; adesso modifica la preghiera antica del Venerdì Santo per andare incontro alla sensibilità degli ebrei, dopo averli chiamati “i nostri fratelli maggiori” e dopo aver sempre rifiutato la teologia della sostituzione (a differenza del Cardinale Martini, considerato però il campione del dialogo interreligioso e del progressismo) e si deve anche sentir dire che ha fatto fare alla Chiesa un passo indietro di oltre 40 anni? Solo lui? Sono d’accordo con Marta, perché gli ebrei non hanno protestato con i predecessori?

scritto da maria pia 6/2/2008 22:47

Per dioamore…. bla bla bla bla bla bla ma se è da secoli che vi scannate tra voi stessi cristiani come fate a parlare di pacificazione con altre religioni o meglio , con altre presunzioni ? roba da pazzi.

scritto da Carmelo Capone 6/2/2008 22:47

gentile sig. Tosatti, grazie per aver aggiunto i preziosi incisi alla notizia dell’Ansa, dalla lettura della quale sembra quasi che il Papa abbia scritto una preghiera nuova apposta per far impallidire il tribuno Di Segni. Si tratta invece della formula classica del Messale di Pio V, corretta da Giovanni XXIII. E gioverebbe notare che si tratta di una preghiera per loro, non di una scomunica… Forse un eccellente articolo (ma lo pubblicherebbero ancora su La Stampa?) potrebbe ancora spingersi fino alle ragioni per le quali Di Segni esce adesso con questa affermazione, visto che la preghiera è il Motu proprio è del luglio 2007 ed il testo “incriminato” risale appunto a Giovanni XXIII. Che ne dice?

scritto da WOHER 6/2/2008 22:45

Ho scordato di mettere il nome e l’indirizzo di posta elettronica, ma penso che non c’è ne sia bisogno ,ormai mi conosce un pò per sapere chi sono. cioè un uomo vero e vero patriota, che non ha paura della verità qualunque possa essere, e sopratutto non vive con la testa nella sabbia come qualcuno , rifiutando di mettere in discussione quello che gli viene inculcato. per stasera la saluto domani sveglia alle 6 per andare a lavorare. buona notte senza rancore personale.

scritto da Carmelo Capone 6/2/2008 22:38

Se Voi siete E vi sentite Italiano , LO dovete a Giuseppe Garibaldi, prima c’erano gli spagnoli gli austriaci , e naturalmente il vaticano , si stava meglio? La parola infami è attinente al post di domenica vigliaccamente censurato , erano parole dure ma vere , posso capire censurare dei post volgari ,o infamanti , ma quello che ho scritto domenica era, ed è la verità e voi lo sapete, bene, rileggetelo , solo la verità , e voi, non so se lei o altri ,lo avete cancellato , la verità non si deve dire he! leggo di tanto in tanto il blog di BEPPE GRILLO, e pensavo fino a domenica che Grillo esagerava sulle accuse ai giornalisti, ma voi mi date la conferma che non esagera affatto , comunque il post censurato lo manderò sul blog di Grillo che viene letto da 200.000 PERSONE AL GIORNO , la verità vince sempre caro Tosatti. Lei si faccia un bell’esame di coscienza , come giornalista e sopratutto come uomo … se ancora ha una coscienza e si vergogni di offendere un uomo che ha dedicato la vita per l’amore che aveva per il nostro paese ,la prova lampante , è,che quando fini la sua missione si ritirò nella sua isola rifiutando gloria e ricchezza , be se i massoni sono questi , viva i massoni.

scritto da anonimo 6/2/2008 22:32

Preghiera chiara, che esplicita in termini odierni il desiderio Paolino dell’accettazione di Cristo da parte del Suo Popolo.(Romani 11, 23-24) C’è d’aver paura ad una tale ingiustificata reazione da parte Ebrea. Cristo, ha perdonato, coloro che lo crocifiggevano. Il complesso di colpa che gli Ebrei dimostrano di avere, vanifica anche il perdono stesso di Cristo nei loro confronti! Non solo, ma disdegnando la preghiera di Papa Benedetto XVI non accettano la misericordia di Cristo che gli viene esplicitata ancora una volta,dimostrando ancora livore verso Colui che ha solo parlato d’AMORE. Saluti, MF.

scritto da Mario F. 6/2/2008 22:21

@carmelo capone. Se Lei mi manda un commento che non c’entra niente con quello di cui si sta scrivendo, e lo apre dicendo: “vediamo se siete tanto infami da censurare anche il padre della patria”, e segue con una serie di attacchi di Garibaldi – noto massone – al Papa e ai preti; il tutto che, insisto, non ha attinenza con il dialogo ebraico-cristiano; ebbene, non vedo perché dovrei pubblicarlo. Buona sera.

scritto da Marco Tosatti 6/2/2008 22:10

Finche ci saranno forme di pensiereo come quello si systrade sarà difficile avere qualunque forma di dialogo. E’ difficile dialogare se ogni obiezione viene ribattuta con il pensiero “Sei stata investita dalla Spirito Santo per dare commenti e critiche al Vicario di Cristo”

scritto da LD 6/2/2008 21:59

Chissà, magari arriverà una rettifica sussurrata, o una precisazione che si è trattato di un travisamento delle parole del Papa da parte altrui. C’ è sempre in genere qualcuno che non capisce il messaggio. E nel panorama italiano conosco altri casi simili. Oppure la rettifica non arriverà, potrebbe essere una soluzione meno pesante…. Io continuo a pensare che l’ eccesso di sicurezza di essere padrone della verità, ossia ritenersi infallibile nei modi e nella sostanza, determini in fondo un cattivo servizio a Dio. Magari sbaglierò (non mi ritengo certo infallibile…..)

scritto da faen 6/2/2008 21:54

Nessuna gaffe, Edly. Così come non ci furono gaffes a Ratisbona. Ricorda che in quel caso furono i media a montare il caso da una frase estrapolata fuori contesto. In quanto alla preghiera il Prof. Israel dice: “È dirimente il fatto che non si riproponga la teologia della sostituzione, l’idea degli ebrei “accecati”. Si riafferma l’elezione di Israele. Per il resto, mi pare inevitabile che i cattolici vogliano affermare la loro fede”. Questa polemica è assolutamente strumentale, i motivi reali sono altri. Un esempio: il processo di beatificazione di Pio XII giunto alla sua fase finale, l’annoso problema dello status della Chiesa Cattolica in Israele. Il dialogo per essere tale deve essere reciproco, onesto, non deve celare i problemi, ma affrontarli. Altrimenti è solo uno sterile bla, bla. Alessia

scritto da anonimo 6/2/2008 21:52

Dio ama il popolo ebreo. Se i cristiani amano Dio e Gesù non possono fare a meno di amare il popolo ebreo, così come ogni altro popolo. Dio vuole che tutti gli uomini si salvino nell’amore e questo è realizzabile nell’unità con tutti i popoli compreso il popolo ebreo, se lo desidera. Per il resto noi cristiani siamo tenuti a dare il buon esempio amandoci tra di noi in unità, per prima cosa, altrimenti ha poco senso predicare agli altri ciò che noi non siamo in grado di realizzare.

scritto da dioamore 6/2/2008 21:28

@pedro: perché invece di segni e compagni sono dei progressisti inveterati…leggiti i link di caterina e poi dimmene qualche cosa.

scritto da tlaspropirasùn 6/2/2008 21:28

Gaffe? Ma quale gaffe? E’ una provocazione studiata a tavolino, come tutto il resto. D’altra parte è un capo di stato estremista ultra ortodosso che è convinto di vivere ancora nel medioevo. Nessun problema se non fosse che vuole costringere tutti gli altri (anche quelli che vivono in altri Stati, come l’Italia) a seguirlo…

scritto da Pedro 6/2/2008 21:21

Certo per fare arrabbiare con questa Chiesa così schierata a destra uno così conservatore, moderato e, diciamolo pure, simpatetico con la destra di Forza Italia e di AN come Di Segni bisogna proprio mettercela tutta. Otto anni fa il mercoledì delle ceneri segnò una data storica. Un erede di Pietro che chiedeva perdono a Dio e agli uomini per i peccati della Chiesa contro ebrei, “eretici” e altri credenti. Oggi… Come dicevo ieri sarebbe stato meglio cambiare completamente la preghiera collettiva del Venerdì Santo, andando oltre questi elitarismi settari del tipo “rito vecchio” e “rito nuovo” e inserire una richiesta di perdono e misericordia per i peccati di tutti i cristiani (non solo cattolici) contro i nostri “fratelli maggiori”. Deve essere chiaro, infatti, che gli ebrei credono in Dio dai tempi di un certo Abramo, la loro conversione a Dio è più antica e, quindi, più grande della nostra presunzione pseudocristocentrica (non certo della nostra fede, di quella no). Quindi chiedere al Signore di convincerli del fatto che Cristo è il Salvatore del mondo è del tutto inutile, perché sappiamo che questo un giorno avverrà, come annunciato dalle S.S. Scritture (in alcune lettere di San Paolo, in particolare). Non sappiamo come e dove né perché, ma sarà alla fine del tempi. Speriamo che questo tragico incidente venga superato con un “mea culpa” sincero e definitivo da parte di Joseph Ratzinger. Amen

scritto da Stefano V. 6/2/2008 21:5

Quali “gaffe”? Hai gia letto la nuova formulazione? Sei stata investita dalla Spirito Santo per dare commenti e critiche al Vicario di Cristo? Se sei cattolica il problema non si pone: segui le indicazioni del Vicario di Cristo. Se non lo sei mi spighi quale sarebbe la “gaffe” Saluti e Buona Quaresima

scritto da systrade 6/2/2008 20:59

nessuna gaffe. perchè gli ebrei non hanno detto le stesse cose a chi ha preceduto ratzinger? la messa tridentina era la stessa.

scritto da marta 6/2/2008 20:56

dimenticavo: secondo me il Papa non ha fatto nessuna gaffe: devono smetterla gli altri di dire cosa deve fare o non deve fare, mica noi diciamo loro di correggere la torah o altro? lEGGETE COME NEL 1980 ABBIANO BRUCIATO CENTINAIA DI COPIE DEL vANGELO alla faccia del dialogo

scritto da caterina 6/2/2008 20:54

questo è meglio: http://www.effedieffe .com/interventizeta.php?id=243 2&parametro=cultura fatemi sapere se avete voglia di leggere e meditare Cat

scritto da caterina 6/2/2008 20:50

ecco, come dicevo nell’altro post del 5 febbraio..anche qui c’è quell’articolo che avevo letto. ripeto: ma perchè il Papa fa queste ‘gaffe’ incredibili?

scritto da Edly 6/2/2008 20:10

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?page=1&ID_blog=196&ID_articolo=62&ID_sezione=396&sezione=San%20Pietro%20e%20dintorni