Quarti posteriori: Comunicato del Rabbino Capo di Roma | Kolòt-Voci

Quarti posteriori: Comunicato del Rabbino Capo di Roma

AVVISO – Dal 1 Giugno in tutte le macellerie kasher sarà vietata la vendita dei quarti posteriori fino a quando non sarà possibile l’eliminazione delle parti proibite, eseguita da un esperto menaqqèr sotto il controllo del rabbinato.

Trovare un menaqqèr esperto e affidabile non è semplice; gli esperti sono rari e cari; per anni abbiamo cercato di farne venire uno o di addestrare il personale, ma le difficoltà incontrate hanno reso impossibile l’organizzazione del servizio. Ci siamo dovuti limitare a segnalare nelle macellerie che la carne dei quarti posteriori non era sotto il nostro controllo; non potevamo neppure cambiare le abitudini di cucina di molte famiglie, bruscamente e senza preparazione. Questo è servito almeno a sensibilizzare una parte della comunità sul problema.

Questa situazione di equivoco e di confusione non può però proseguire indefinitamente.

Ognuno deve assumersi la sua responsabilità e al rabbinato si chiede di garantire in primo luogo che tutto quello che si vende nei locali kasher sia conforme alle leggi della Torà.

Ora molti si sono resi conto del problema e chiedono con forza dei rimedi. Ma bisogna capire che è solo con la misura che abbiamo adottato – di sospendere la vendita – che potremo avere la forza di risolvere questo problema.

Non è da escludere che ci saranno reazioni negative.

Forse ci sarà una ridotta reperibilità di carne, forse degli aumenti di prezzo. Se questo dovesse avvenire è perché i meccanismi commerciali attuali non seguono regole di sana competizione. Una crisi evidente a tutti potrà essere la buona occasione per cercare soluzioni e risorse alternative. Vi chiediamo attenzione e collaborazione; speriamo di non dover arrivare a chiedere ai nostri correligionari di rinunciare per un breve periodo alla carne come unico modo per resistere ad aumenti ingiustificati.

Un’altra reazione possibile è quella di alcuni acquirenti che non trovando i tagli di carne che preferiscono potrebbero rivolgersi a esercizi non kasher. Vorremmo raccomandare a queste persone un momento di pazienza e di riflessione. Molti di voi hanno scelto la carne kasher in un certo momento della vita, o per scelta personale o per aiutare un figlio, un coniuge, un parente. La vostra casa è diventata kasher. E’ un valore alto che non deve essere abbandonato. E’ qualcosa che santifica la nostra esistenza anche se non ve ne accorgete. Non tornate indietro per un momento di emotività. Aspettate che si trovi una soluzione per il bene di ciascuno e di tutta la comunità; contribuite con il vostro impegno, le vostre idee e anche la vostra protesta, se lo ritenete necessario, a costruire e non a distruggere.

Siamo grati a tutti per l’attenzione e la collaborazione,

Il Rabbino Capo – Dr. Riccardo Di Segni