Pasticcio a Trani | Kolòt-Voci

Pasticcio a Trani

Francesco Lotoro in rappresentanza degli Ebrei di Trani

A: Prof. AMOS LUZZATTO, Rav Dr GIUSEPPE LARAS, Rav SHALOM BAHBOUT, Rav ROBERTO DELLA ROCCA

Esimii Dottori,

con la presente mi è gradito spedirVi stralcio da La Gazzetta del Mezzogiorno del 27.09.2004 nel quale si descrive la visita del Presidente dell’UCEI e della Assemblea Rabbinica Italiana avvenuta domenica scorsa a Trani. Nel contempo, tengo a esprimerVi anche a nome degli altri Ebrei di Trani che quanto ciò fatto (senza che gli Ebrei di Trani ne fossero a conoscenza) ci addolora. Non che informarci di quanto compete le VS prerogative istituzionali sia un nostro diritto; ma semplicemente per la comunione nell’ebraicità (dato anche il periodo, di intensa Teshuvà, del nostro calendario) che avrebbe fatto della VS visita un evento oltremodo lieto per la kehillà tranese.

Ci addolora ulteriormente sapere a posteriori della VS visita tanto più in quanto, durante le ore della VS permanenza a Trani, erano ancora presenti molti degli Ebrei che hanno colà trascorso lo Yom Kippur, tra i quali il maskil Dr Marco Dell’Ariccia e il hazan Shalom Meghnagi. E, in primis, la presenza in Trani di ben 2 Sefarim provenienti da Roma con i quali si è celebrato lo Yom Kippur (il primo a Trani dopo 500 anni).

Un VS chiarimento in merito, pur se assolutamente non a noi dovuto, sarebbe auspicato e quantomeno gradito.

Fiduciosi che la VS visita abbia riscontrato almeno una parte dell’immenso lavoro che gli Ebrei di Trani stanno compiendo da soli per riportare l’Ebraismo in Puglia dopo 500 anni e desiderosi di ricevere maggiore attenzione e riscontro da parte VS, mi è come sempre gradito porgerVi i più distinti saluti.

Trani, lì 29.08.2004

Il portavoce degli Ebrei di Trani

Francesco Lotoro

Rav Bahbout risponde a Lotoro

Rav Scialom Bahbout

Membro della Consulta Rabbinica della

Unione delle Comunità ebraiche italiane

Roma

Gerusalemme, 29 settembre 2004

14 Tishrì 5765

Egr. Maestro Francesco Lotoro

Barletta

E pc. Prof. Luzzatto, prof. Laras, rav Della Rocca

Caro Maestro Lotoro,

innanzi tutto la ringrazio per gli stralci della Gazzetta che mi ha inviato, dalla quale apprendo anche io la notizia della visita dei professori Luzzatto e Laras al Sindaco di Trani.

Le posso garantire che, pur essendo a conoscenza del fatto che era prevista in tempi non meglio definiti una visita a Trani dei professori Luzzatto e Laras, non ho ricevuto alcuna comunicazione circa il fatto che questa visita si sarebbe svolta domenica 26 settembre e non ho quindi alcuna responsabilità in merito alla mancata comunicazione della visita stessa.

Non le nascondo che anche io sono rimasto letteralmente esterrefatto nell’apprendere che i professori Luzzatto e Laras erano andati in visita al Sindaco di Trani, senza preavvertire gli ebrei abitanti nella zona per incontrarli e per renderli partecipi del processo di recupero della Sinagoga e dell’ebraismo tranese in generale. Mi sembra si sia trattato di una grave mancanza di sensibilità sia umana che ebraica nei confronti dei padroni di casa, che – come Lei giustamente scrive – avevano essi stessi auspicato e voluto l’intervento dell’Unione, scrivendo direttamente all’Unione stessa.

Come avevo avuto occasione di dire nel corso di una riunione della Giunta dell’Unione – alla quale ero stato invitato a partecipare in merito al problema della ricostituzione di una qualche forma associativa ebraica in Puglia e a Trani in particolare, riunione alla quale anche lei era presente – ho sempre spinto gli ebrei locali a fare riferimento alle istituzioni rappresentative dell’Ebraismo italiano, ad organizzarsi conformemente ad esse, ispirando la propria azione all’osservanza della Halakhà, e non a cercare scorciatoie, rivolgendosi ad altre associazioni ebraiche come i Lubavitch, cui va comunque riconosciuto il merito di aver svolto in passato una qualche azione ebraica nella zona. Il fatto che gli ebrei di Trani abbiano seguito la strada da me indicata non ha evidentemente avuto la considerazione e l’attenzione che giustamente essi si aspettavano.

Pertanto, anche io, come lei, resto in attesa di chiarimenti, e non posso fare a meno di dissociarmi in maniera chiara e netta da quanto è accaduto ed auspicare che i professori Luzzatto e Laras, oltre a spiegare il motivo di quanto accaduto, siano anche pronti, a mio modesto parere, a porgere le proprie scuse agli ebrei di Trani a nome dell’Unione. Resto a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento e le faccio i miei migliori auguri di Moadim lesimhà per la prossima festa di Sukkoth

Rav Shalom Bahbout

Membro della Consulta Rabbinica dell’U.C.E.I.