Se Maimonide è un fan di Sharon | Kolòt-Voci

Se Maimonide è un fan di Sharon

Sul Blog dell’Espresso Wlodek Gorldkorn smentisce Torno

Povero Maimonide, poveri noi. Sul Corriere della Sera del 22 maggio, Armando Torno scrive un dotto articolo sul filosofo ebreo del Dodicesimo secolo. Per dire che cosa? Semplice. Per sostenere che egli (Maimonide non Torno) è il padre dei neo-conservatori. E come lo argomenta? Dicendo che Maimonide è presente nel pensiero e nell’opera di Leo Strauss, un filosofo ebreo del Ventesimo secolo, cha a sua volta e’ all’origine ‘di taluni aspetti della politica conservatrice d’Israele’.

Ora il ragionamento (mio non di Torno) si fa complesso. Ma caro lettore se fin qui mi hai seguito, trova ancora un po’ di pazienza. Cerchero’ di essere sintetico e semplice. Primo errore. Strauss non e’ all’origine di nessun aspetto della politica d’Israele (a meno che Torno non intenda per Israele alcuni intellettuali ebrei ideologi di Bush, ma sarebbe un errore etico, non più fattuale). Tranquilli: Sharon non ha mai letto Strauss.

Ma c’e’ di più. Il pensiero di Maimonide, sa ha un’attualità è perché radicalmente contrario a ‘talune scelte d’Israele’, in particolare a quelle del governo di destra di Sharon. Anzi, Maimonide, padre del razionalismo ebraico, era il grande ispiratore del più importante filosofo d’Israele del secolo scorso, Yeshaiahu Leibovitz.

Leibovitz, ebreo osservante, sosteneva che Israele avrebbe dovuto ritirarsi unilateralmente dai territori occupati nel 1967, chiamava i coloni ‘giudeo-nazisti’, alla lettera, aborriva il culto del Muro del Pianto e detestava ogni discorso sui ‘luoghi santi’.

Del resto, Maimonide, spiegava agli ebrei che era sbagliato sacrificare la vita per affermare la fede, e in alcuni casi era lecito perfino fare una (finta) conversione a un’altra religione pur di non farsi ammazzare. Il contrario di ogni fanatismo insomma.

Resta il richiamo di Strauss, ispiratore dei neoconservatori, a Maimonide: è semplice e non politico. E’ un richiamo al razionalismo e alla liberta’ di pensiero (o se volete una questione polemica interna all’ebraismo tedesco degli anni Venti, ma è davvero troppo complicato per un blog).

inviato il 22 maggio 2003 alle 12:52

http://blog.espressonline.it/weblog/stories.php?topic=03/04/09/2990572

Morashà smentisce Goldkorn: Yeshayahu Leibowitz non ha mai detto che i “coloni sono giudeo-nazisti”. Ha solo detto che possono esistere ebrei “giudeo-nazisti” perché gli ebrei non sono immuni da nessuna aberrazione. Questo gli è costato il prestigioso Premio Israel, che gli fu negato proprio dal “santo martire della pace”: Yitzchak Rabin.

Dire inoltre che Maimonide sia “radicalmente contrario a talune scelte d’Israele” è un’aberrante manipolazione ideologica: come se sant’Agostino fosse “d’accordo” con papa Woitila… Ma questo forse è troppo complicato per Goldkorn…